Il territorio dell'Alto Astigiano  unito alla Collina Torinese è una fascia collinare che si estende da sud della città di Torino fino ad arrivare quasti alla città di Asti, nel Basso Monferrato.

Sebbene si sviluppi in un territorio piuttosto vasto e mutevole, per molti aspetti si tratta di una zona che nel tempo ha mantenuto una sua omogeneità soprattutto dal punto di vista ambientale.

Si tratta infatti di una area mediamente popolata ed a carattere agricolo - residenziale nella quale si alternano in successione  borghi e castelli medievali a zone coltivate, campi e boschi e naturalmente vigneti.

Diverse sono le attrattive presenti sul territorio, a cominciare dai siti colturali, soprattutto religiosi dal periodo romanico in poi, dove tra tutti spicca l'Abazzia di Vezzolano, chiesa romanica edificata tra il XII e XIV secolo che rappresenta l'emblema di come la storia agricola e viticola di questo territorio sia proceduta di pari passo con quella religiosa ed operante di coloro che nei secoli l'hanno abitata.

Ed a rinnovare questo stretto legame tra agricoltura e vita spirituale furono nell'ottocento i cosidetti "santi sociali" tra i quali un nome sopra tutti: San Giovanni Bosco.

Don Bosco, nato su queste colline all'inizio del 1800 si prodigò per anni a favore dell'agricoltura locale e soprattutto della coltivazione della vite, come viene riportato all'interno della sua biografia.

Il circuito enogastronomico è anch'esso molto fornito e molto vario: qui i vini tipici trovano nei prodotti locali il loro connubio ideale, dai più semplici, come il grissino rubatà di Chieri, a preparazioni più particolari come il ben noto Fritto Misto alla Piemontese

 

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